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“EndoCAS”: rinnovato l’accreditamento dell’American College of Surgeons

3 mesi ago

Il Centro di Simulazione dell’Area Medica “EndoCAS” celebra il rinnovo dell’accreditamento da parte dell’American College of Surgeons (ACS), riaffermandosi come eccellenza internazionale nella chirurgia assistita dal computer. Questo importante traguardo è il risultato di un lavoro sinergico tra medici e ingegneri dell’Università di Pisa, che hanno collaborato per sviluppare nuove tecnologie, ampliare l’offerta formativa e promuovere la ricerca a livello mondiale.

Sotto la guida del Prof. Emanuele Cigna, Ordinario di Chirurgia Plastica Direttore del Centro, EndoCAS è diventato interdipartimentale, con una Giunta Accademica composta da figure di spicco come il Vice-Direttore Prof. Luca Morelli, il Presidente della Scuola di Medicina Prof. Emanuele Neri, la Prof.ssa Caterina Rizzo (membro del CDA) e il Prof. Tommaso Simoncini (membro del Senato Accademico). Questa struttura multidisciplinare ha rafforzato la collaborazione tra diverse specialità mediche, consolidando il ruolo del centro come punto di riferimento nella ricerca e formazione medica.

Un contributo fondamentale al successo del processo di accreditamento è stato fornito dall’ Ing. Sara Condino, che ha coordinato gli aspetti tecnici e organizzativi, e da un team di esperti che include chirurghi generali come il Dott. Simone Guadagni, la Dott.ssa Annalisa Comandatore, il Dott. Gregorio Di Franco e il Dott. Niccolò Furbetta; ingegneri come il Prof. Vincenzo Ferrari, l’ Ing. Marina Carbone e l’ Ing. Fabrizio Cutolo; e specialisti di altre discipline, tra cui l’ortopedico Prof. Paolo Parchi, i ginecologi Prof. Paolo Mannella e Prof. Andrea Giannini, il chirurgo vascolare Prof. Nicola Troisi, i chirurghi plastici Dott.ssa Elena Guadagni, Dott. Alfredo Dente e Dott. Mirco Pozzi, gli specialisti di anestesia e rianimazione Prof. Francesco Forfori, Prof. Francesco Corradi, Dr. Marco Maresca, il cardiologo Prof. Raffaele De Caterina, e il chirurgo cardiotoracico Dr Vittorio Aprile.

EndoCAS: Una storia di eccellenza e innovazione

EndoCAS, istituito nel 2003 nell’ambito di un progetto finanziato dal MIUR e sostenuto da istituzioni come l’Università di Pisa, la Scuola Superiore Sant’Anna, il CNR e la Regione Toscana, ha dato vita nel 2006 a un centro permanente di ricerca presso l’Ospedale di Cisanello. La missione iniziale era sviluppare tecnologie 3D per la pianificazione, navigazione e simulazione chirurgica, coinvolgendo diverse specialità mediche (chirurgia generale, vascolare, trapiantologica, ortopedia, ginecologia, urologia, chirurgia plastica, neurochirurgia). A queste attività si è aggiunta nel 2010 la creazione di EndoCAS Education, finanziata dalla Regione Toscana, per la formazione di studenti, medici e infermieri attraverso simulatori di ultima generazione per chirurgia laparoscopica, robotica, endoscopia.

EndoCAS rappresenta il primo centro italiano di formazione avanzata mediante simulazione in medicina e chirurgia, ispirato alle esperienze statunitensi ed europee. La missione è integrare questo approccio innovativo nella formazione universitaria e nell’educazione continua in medicina (ECM), con corsi accreditati dall’American Heart Association come BLS-D e ACLS.

Unico centro italiano accreditato ACS

Dal 2013, EndoCAS è l’unico centro italiano accreditato dall’American College of Surgeons come Focused Education Institute, un riconoscimento confermato nel 2016, 2019, 2021 e 2024. L’accreditamento, concesso a soli 92 centri in tutto il mondo, richiede il rispetto di standard elevati in termini di qualità dei programmi, disponibilità di simulatori e competenze del personale. Questo prestigioso riconoscimento consente al centro di partecipare a progetti innovativi per la definizione di standard internazionali e certificazioni per la formazione medica. L’ACS, fondata nel 1913, è una delle più prestigiose istituzioni americane con scopi scientifici ed educativi volti a migliorare la qualità dalla cura del paziente chirurgico mediante l’impostazione di elevati standard educativi e pratici per i chirurghi in formazione.
L’accreditamento è concesso soltanto a quei centri che soddisfano determinati requisiti sulla qualità dei programmi di formazione offerti, disponibilità di simulatori e qualifiche del gruppo. L’ottenimento dell’accreditamento è subordinato al giudizio espresso da un revisore nominato dall’ACS che ha il compito di visitare il centro e successivamente alla valutazione del comitato di esperti dell’ACS per la decisone finale.
Essere accreditati significa anche avere anche il privilegio di partecipare a progetti innovativi basati sulla simulazione sotto l’egida dell’ACS, per esempio per la definizione di standard e il rilascio di certificazioni.

Nel mondo ad oggi i centri accreditati dall’ACS sono 92, tra cui EndoCAS unico in Italia.

Oggi EndoCAS si pone l’obiettivo di ampliare ulteriormente l’offerta formativa, aumentando il numero di professionisti formati e promuovendo nuove collaborazioni con istituti di ricerca di prestigio mondiale. La visione del centro è quella di diventare un punto di riferimento globale, continuando a integrare innovazione e multidisciplinarietà per rispondere alle sfide della medicina del futuro. Con la sua storia di eccellenza, EndoCAS si conferma non solo come un leader nazionale, ma come un modello di innovazione e formazione medica a livello internazionale.

Prof. Emanuele Cigna MD PhD FACS
Direttore del Centro di Simulazione dell’Area Medica “EndoCAS”
Università di Pisa

Redazione Web

Doppio titolo magistrale per gli studenti del Dipartimento di Economia e Management

3 mesi 1 settimana ago

Doppia laurea Università di Pisa e Geislingen University per gli studenti del Dipartimento di Economia e Management che hanno completano il ciclo di studi a Nürtingen, in Germania, a seguito di un accordo di Double Degree tra il corso di laurea magistrale in Banca, Finanza Aziendale e Mercati Finanziari e il Master in International Finance.

Nella sessione di novembre 2024, gli studenti Unipi che hanno svolto il secondo anno presso la Nürtingen-Geislingen University durante l’a.a. 2023/24, ossia Anna Ceglia, Amelia Cecchini, Gabriele Avitabile e Giulio Cattoni, insieme ad altri due studenti che hanno svolto il secondo anno durante l’a.a. 2022/23, ossia Daniele Latorraca e Gianluca Morelli, si sono laureati presso la Nürtingen-Geislingen University.

Venendo a Pisa, nella sessione di laurea di dicembre 2024, due dei cinque studenti che hanno seguito con successo il percorso per il Doppio Diploma, ossia Anna Ceglia e Amelia Cecchini, hanno discusso le loro tesi magistrali in Aula Magna, di fronte alla commissione di laurea presieduta dalla prof.ssa Elena Bruno, presidente del corso di studi, e composta dai professori Emanuele Teti, Maria Cristina Quirici, Emanuele Vannucci e Giuseppina Iacoviello, conseguendo così il Doppio Diploma.

Durante la sessione di laurea, la professoressa Bruno ha condiviso con tutti gli intervenuti il messaggio arrivato dall’Università di Nürtingen, nel quale si elogiano l'impegno e risultati brillanti raggiunti da tutto il gruppo di studenti impegnati durante quest’anno accademico nel percorso di Double Degree. La studentessa Amelia Cecchini è anche risultata vincitrice del premio DAAD per l’a.a. 2023-2024, rivolto a studenti e dottorandi internazionali di tutte le università tedesche che si sono distinti per l’eccellente percorso curriculare e l’impegno profuso nelle attività interculturali. Alla neo-dottoressa sono andate le congratulazioni della commissione di laurea per il prestigioso percorso di studi svolto, con gli auguri di un brillante futuro professionale.

La prof.ssa Bruno ha formulato i complimenti ai nuovi laureati con l’augurio che altri studenti possano trovare interesse in questa importante opportunità di internazionalizzazione garantita dal percorso Double Degree.

Redazione Web

Lutto per la scomparsa del professor Alfredo Fioritto

3 mesi 1 settimana ago

Nella notte tra il 19 e il 20 dicembre ci ha lasciati Alfredo Fioritto, professore ordinario di diritto amministrativo presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Pisa. Il professor Fioritto era nato a Scontrone, in provincia de L’Aquila, nel 1954, e si era laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Roma la Sapienza nel 1980.

Dopo esser stato ricercatore nell’Istituto di legislazione agraria “A. De Feo” di Roma per quasi un lustro, era stato ricercatore di diritto amministrativo presso l’Università de L’Aquila per un ventennio e poi professore associato e ordinario nel nostro Ateneo nel ventennio successivo, fino al novembre scorso. A seguito della vittoria di una borsa di studio del CNR, aveva trascorso un anno presso la Sorbona di Parigi tra il 1987 e il 1988.

Tra le sue opere vanno ricordate, in particolare, le monografie su "La funzione di certezza pubblica", del 2003, e "L’amministrazione dell’emergenza tra autorità e garanzie", del 2008. Si è assiduamente impegnato per la semplificazione del linguaggio amministrativo (dando alle stampe, nel 2009, il "Manuale di stile dei documenti amministrativi") ed è stato un cultore appassionato degli studi di diritto urbanistico (avendo redatto, a partire dal 2013, il manuale dal titolo “Diritto delle costruzioni”, che ha costituito per oltre un decennio il testo di riferimento per gli studenti pisani).

Alla grande passione manifestata quotidianamente nello svolgimento delle attività didattiche presso i Dipartimenti di Giurisprudenza ed Ingegneria dell'Ateneo pisano (oltre che nell’ambito della Scuola per le professioni legali e del Dottorato di ricerca in Scienze giuridiche), si sono affiancati i numerosi impegni nella ricerca e quelli di natura istituzionale. A Fioritto si deve la costituzione, presso il nostro Ateneo, della spin-off IURAP, ancora oggi operante nel settore dell’innovazione, della formazione e della ricerca al servizio delle amministrazioni, del Master GAD in gestione dell’amministrazione digitale e della Summer School “Governing climate resilient cities. Challenges, opportunities and best practices” (di cui è stato direttore fino al 2024 e che ha riunito in una partnership scientifica istituzioni accademiche nazionali ed internazionali).

A queste attività si aggiungono quelle di rilievo istituzionale che hanno portato il professor Fioritto a partecipare ai lavori di numerose commissioni istruttorie di studio e consulenza, dapprima in qualità di componente del Comitato istruttorio della Commissione di studio per l’attuazione della legge sul procedimento amministrativo e sull’accesso ai documenti amministrativi e, più recentemente, in qualità di membro dell’Unità per la semplificazione e la qualità normativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La sua competenza, i modi sempre gentili e garbati e la sua passione nello studio e nella ricerca hanno lasciato un segno in molti studenti e giovani ricercatori che lo hanno conosciuto.

Alla moglie Sabrina e ai due figli vanno le più sentite condoglianze da parte di tutti i Colleghi e Colleghe del Dipartimento di Giurisprudenza e dell'Università di Pisa

I funerali del prof. Fioritto si terranno lunedì 23 dicembre, alle ore 10.30 presso la Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo a Roma.

Redazione Web

GAME UPI #moving4future: a Lucca oltre 100 studenti per l'evento conclusivo del progetto

3 mesi 1 settimana ago

Oltre 100 studenti si sono ritrovati a Palazzo Ducale a Lucca, per prendere parte all’evento conclusivo del progetto #moving4future, di cui l’Università di Pisa è stata partner, con capofila la Provincia di Lucca. A rotazione ragazze e ragazzi sono stati coinvolti in diverse iniziative in contemporanea organizzate nel suggestivo scenario delle sale del palazzo della Provincia tra conferenze, eventi di orienteering, quiz incentrati sulla storia del palazzo e sulla Provincia, visione di documentari e video realizzati dagli alunni delle scuole del territorio che hanno aderito al progetto.

A fare gli onori di casa, il consigliere provinciale Federico Gilardetti, a cui sono seguiti gli interventi di tutti rappresentanti degli altri partner del progetto.

La Provincia di Lucca era risultata tra le prime 20 in Italia selezionate per la co-progettazione e co-gestione di progetti nell’ambito del Programma Nazionale “G.A.M.E. UPI (G.iovani A.utodeterminazione M.ovimento E.mpowerment) tutti in campo nessuno escluso”, accedendo al Fondo per le politiche giovanili per l’attuazione del progetto dell’ente di Palazzo Ducale denominato “MOVING4FUTURE”, inserito nel programma nazionale, sviluppato dall’Unione delle Province d’Italia, allo scopo di supportare le attività realizzate dalle amministrazioni provinciali in sinergia con le scuole, le associazioni e le società sportive dilettantistiche e gli enti del terzo settore (ETS) di ambito sportivo.

Le iniziative messe in campo sul territorio lucchese, grazie alla collaborazione di partner quali l’Università di Pisa, Upi Toscana, Lucca Film Festival – Associazione Vi(S)ta nova Ets, Lucca Crea, Atletica Virtus Lucca, CAI-Club Alpino Italiano (Sezione di Lucca), l’Istituto alberghiero “Pieroni” di Barga e l’Istituto “Marconi” di Seravezza, si sono incentrate sulla promozione dello sport e di stili di vita sani e di alleanza educativa tra sport, disabilità e comunità; focalizzandosi sull’attività sportiva e sulla sua promozione come mezzo per incrementare il benessere fisico e psicologico tra i giovani, nonché per eliminare barriere economiche, sociali e culturali, contrastando casi di disagio giovanile e favorendo un contesto di aggregazione e inclusività.

I ragazzi e le ragazze hanno sperimentato pratiche di orientering e gaming sfidandosi in una sorta di caccia al tesoro fra le mura del palazzo, realizzata in collaborazione fra Lucca Crea e il CAI – Club Alpino Italiano sezione di Lucca, sfidandosi nella fase finale in un quiz che ha favorito la conoscenza di Palazzo Ducale e della sua storia. Oltre ad assistere all’importante tavola rotonda “Sport e disabilità: un incontro nella vita, nello studio e… in un libro” con la partecipazione del professor Marco Macchia (Università di Pisa), del professor Claudio Oliva (responsabile della Provincia di Lucca per l’educazione fisica), del professor Luca Fanucci (Università di Pisa), di Sandra Lischi (co-direttrice della collana "Progetti di vita. Storie di studenti con disabilità", Università di Pisa), della campionessa di scherma Alessia Biagini e del campione velocista Samuele Ceccarelli, moderato dalla dott.ssa Francesca Corradi (curatrice della collana "Progetti di vita. Storie di studenti con disabilità”). Durante l’incontro sono stati distribuiti gratuitamente alcune copie del volume “Sport e disabilità”.

Nel corso della mattinata, inoltre, è stato presentato il documentario/video realizzato da Chiara Musicò, in collaborazione col Polo Multimediale del Centro per l’Innovazione e la diffusione della cultura dell’Università di Pisa.

La giornata si è chiusa con le premiazioni dei cortometraggi dell’Isi di Barga e dell’Isi Marconi di Viareggio da parte del direttore di Lucca Film Festival Nicola Borelli e dei vincitori delle gare di orienteering e gaming da parte di Lucca Crea, CAI Lucca e dell’atleta Samuele Ceccarelli.

Sono stati premiati il Gruppo Alfa dell’Isi di Barga formato dagli studenti Alessandro Giacchini Alessandro, Mattia Roni, Giada Biagini, Jessica Boggi e Michele Bonaccorsi. Inoltre il gruppo Foxtrot dell’ ISI Marconi di Viareggio: Megan Prendi, Sarah Simoncini, Roberto Luigi Alfonso, Tota Emir, Edwar Cristea, Dibra Eran. Premiato anche il gruppo Lima dell’Isi Marconi, Andrea Morigoni, Giada Del Pizzo, Davide Goncalves, Gilda Seeger, Arlind Dibra.

(Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Lucca).

Redazione Web

Il 2025 inizia con tante opportunità internazionali offerte da Circle U.

3 mesi 2 settimane ago

Il 2024 sta per finire, ma l’anno nuovo inizia con tante opportunità internazionali offerte da Circle U., l’Alleanza Universitaria che riunisce 9 atenei europei in un unico campus con proposte e iniziative destinate a studenti, docenti, ricercatori e staff.

Qui di seguito sono pubblicate le ultimissime proposte, alcune con scadenze molto ravvicinate, ma interessanti per chi vuole fare un’esperienza internazionale... anche da casa.

 

Corsi online per studenti e dottorandi

 

Design Thinking, Systems Thinking, and Participatory Project Design

Discover three transformative approaches to addressing complex problems and sparking innovation. Participants will gain essential skills to rethink complexity and develop creative, sustainable solutions.

  • Teaching: 21 January–24 February 2025
  • Location: Online
  • Level: MA and PhD
  • Application deadline: 19th January 2025

Visit I-Lab to register for the three webinars

 

Multilingualism Specialisation C – Language Policy in multilingual settings

Explore the evolution and impact of global language policies through case studies and key sociolinguistic concepts. Understand frameworks, implementation, and outcomes in multilingual contexts and institutions worldwide. Join us to analyze and shape language planning and policy!

  • Teaching: 4 February–13 May 2025
  • Location: Online
  • Level: MA students
  • ECTS: 10
  • Application deadline: 6th January 2025
  • Webpage: Multilingualism Specialisation C

 

Corporate Sustainability Law

This course introduces the new interdisciplinary concept of Corporate Sustainability Law, which identifies and analyses the multi-layered regulatory framework that intends to promote corporate sustainability.

  • Teaching: 24 February–7 March 2025
  • Location: Online
  • Level: BA students
  • ECTS: 10
  • Application deadline: 15th January 2025
  • Webpage: Corporate Sustainability Law

 

The Politics of Bureaucracy

The study of bureaucracy is the study of politics. You will be introduced to several interdisciplinary theories about the relationship between politics and administration and the importance of bureaucracy for democratic governance.

  • Teaching: 25 February–28 March 2025
  • Location: Online
  • Level: MA students in Political Science or related disciplines
  • ECTS: 5
  • Application deadline: 15th January 2025
  • Webpage: The Politics of Bureaucracy

 

A taste of Serbian

A series of workshops that will allow you to get a taste of Serbian language and culture, and take a virtual tour around Belgrade

 

 

Opportunità per docenti e ricercatori

 

Open conversation:
Perspectives on Research and Mobility in Teacher Education?

This Open Conversation concludes the Circle U. Teacher Education Network's 2024 seed-funded project. Join to hear about their findings and recommendations, get insights from decision-makers and take part in a panel discussion on how to innovate teacher training across Circle U.!

 

 

Opportunità di finanziamenti per studenti, ricercatori, docenti e staff

 

Equity, Diversity & Inclusion

This funding opportunity invites students, administrative staff, and faculty members from Circle U. member institutions to develop innovative projects that advance equity, diversity, and inclusion within their academic environments.

  • Target audience: students, administrative staff, and faculty members
  • Maximum grant per project: €4,000
  • Funding duration: One year
  • Format: call for application
  • Application deadline: 28th February 2025
  • Webpage: Equity, Diversity & Inclusion
  • Contactdiversity@circle-u.eu

 

Circle U. Sandpits 2025

Sandpits are a fantastic opportunity for Circle U. researchers who are experts in their field, to develop research projects and scientific thinking through collaboration with peers from other disciplines. In 2025 the Sandpits will focus on developing inter- and transdisciplinary projects with Democracy as an overarching theme.

  • Target group: experienced researchers from partner universities that are members of Circle U.
  • Date: May 27th (first session) and September 9th to 11th (second sessions)
  • Deadline for applications: March 15th 2025
  • Format: first session online and second session in Louvain-la-Neuve
  • Registration here 
  • WebpageCircle U. Sandpits 2025
 

Circle U. Postdoc Mobility Programme

The postdoctoral mobility fellowships are aimed at researchers from Circle U. universities who wish to continue their scientific or academic career at another Circle U. university. The aim for the participants should be to prepare a joint research proposal.


Inter-Sectoral Mobility Program 

The intersectoral mobility fellowships are aimed at early-career researchers from Circle U. universities who wish to connect with an associated partner of the alliance or another external, non-academic organisation located in one of the Circle U. countries, including the UK. The aim for the participants should be to prepare the outlines of a joint project.

Redazione Web

Il professor Luca Sanguinetti nominato 'Fellow' dell'IEEE

3 mesi 2 settimane ago

Il professor Luca Sanguinetti, ordinario di Telecomunicazioni al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell'Università di Pisa, è stato nominato "Fellow" dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE), la più importante organizzazione al mondo nell’ambito dell'ingegneria elettrica ed elettronica e delle tecnologie dell'informazione. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato al professor Sanguinetti “per i suoi contributi scientifici nel campo delle comunicazioni wireless multi-antenna e multi-cellulari”.

La IEEE è l’associazione professionale più grande del mondo dedicata al progresso della tecnologia a beneficio dell’umanità che conta 460.000 soci in 190 paesi, comprendendo un ampio spettro di settori che vanno dai sistemi aerospaziali, i calcolatori, le telecomunicazioni, ai sistemi biomedicali, i sistemi elettrici e l’elettronica di consumo. Il titolo di “Fellow” riconosce un'eccezionale distinzione nella professione ed è riservato a persone con un eccezionale curriculum di risultati in uno qualsiasi dei campi di interesse dell'IEEE. Ogni anno ottiene il titolo di “Fellow” meno dello 0,1% dei membri dell'IEEE.

Il curriculum del professor Luca Sanguinetti

Il professor Luca Sanguinetti ha conseguito con lode la laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni nel 2002 e il dottorato di ricerca in Ingegneria dell’Informazione nel 2005 presso l'Università di Pisa. Durante il suo percorso formativo, ha acquisito esperienze internazionali di rilievo: nel 2004 è stato visiting Ph.D. student presso il German Aerospace Center (DLR) a Oberpfaffenhofen, Germania, e tra il 2007 e il 2008 ha lavorato come Postdoctoral Associate presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell'Università di Princeton, negli Stati Uniti. Dal 2013 al 2017 è stato affiliato al Large Systems and Networks Group (LANEAS) di CentraleSupélec, Francia, grazie alla borsa di ricerca FP7 Marie Curie IEF per il progetto Dense deployments for green cellular networks, focalizzato sullo sviluppo di reti cellulari ad alta densità ed efficienti dal punto di vista energetico. Durante questo periodo, il professor Sanguinetti ha dato un importante contributo a progetti innovativi nel campo delle reti wireless e dei sistemi su larga scala.

È autore di due libri di riferimento nel settore dei sistemi di comunicazione: Massive MIMO Networks: Spectral, Energy, and Hardware Efficiency (2017) e Foundations on User-Centric Cell-Free Massive MIMO (2020), che rappresentano pietre miliari nello sviluppo delle tecnologie Massive MIMO, fondamentali per le reti 5G e le future generazioni di comunicazioni. Il professor Luca Sanguinetti ha ricevuto numerosi riconoscimenti prestigiosi, tra cui il Marconi Prize Paper Award in Wireless Communications (2018, 2022) e l’IEEE Communications Society Outstanding Paper Award (2023).

Ha ricoperto il ruolo di Associate Editor per IEEE Transactions on Wireless Communications, IEEE Transactions on Communications e IEEE Signal Processing Letters, oltre a essere Lead Guest Editor per IEEE Journal on Selected Areas of Communications. Attualmente è membro dell’Executive Editorial Committee di IEEE Transactions on Wireless Communications.

Redazione Web

Ateneo in lutto per la scomparsa della professoressa Gabriella Rossetti

3 mesi 2 settimane ago

Lunedì 16 dicembre 2024, ci ha lasciato il professoressa Gabriella Rossetti, a lungo ordinaria di Storia medioevale presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa. 

I funerali si terranno martedì 17 dicembre alle ore 15.30 nella chiesa di San Giovanni Contignaco a Salso Maggiore Terme.

Qui di seguito pubblichiamo un ricordo del prof.ssa Rossetti a firma di due sue allieve e docenti del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Ateneo pisano: le prof.sse Enrica Salvatori e Gabriella Garzella.

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Il 16 dicembre 2024 ci ha lasciato Gabriella Rossetti, storica medievista di altissimo livello, già professoressa ordinaria dell'Ateneo pisano.

Allieva di Cinzio Violante presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove si laureò nel 1959 con una tesi sul giovane Gioacchino Volpe, fu borsista dell'Istituto di Studi Storici "Benedetto Croce" di Napoli (1961-1962) presentando una dissertazione, diretta da Delio Cantimori, sull’influsso del materialismo storico nella medievistica italiana tra Otto e Novecento.  Sempre nei primi anni Sessanta era responsabile alla Fondazione Italiana per la Storia Amministrativa, creata da Gianfranco Miglio, della rubrica Rassegna di storia delle istituzioni pubbliche in Italia per gli «Annali della FISA». Dal 1965 assistente di ruolo alla cattedra pisana di Storia Medievale, conseguì nel 1970 la libera docenza e nel 1975 l'ordinariato, insegnando, prima di tornare a Pisa, a Bologna (1973-1974) e a Torino (1976-1977).

Si distinse subito, oltre che per i contributi personali alla conoscenza del Medioevo, per l’incredibile capacità di dialogo con i principali studiosi dell'epoca e di organizzazione di incontri, da cui scaturirono volumi fondamentali come Forme di potere e struttura sociale in Italia nel Medioevo (Bologna, Il Mulino, 1977) e Medioevo rurale. Sulle tracce della civiltà contadina, curato con Vito Fumagalli (Bologna, Il Mulino, 1980), testi che hanno guidato la formazione di intere generazioni di medievisti.

 Agli inizi degli anni Ottanta, frutto di discussioni e incontri con in principali studiosi italiani e internazionali nacque l'idea del GISEM, il Gruppo interuniversitario per la storia dell’Europa mediterranea, che Gabriella Rossetti ha guidato per oltre un quarto di secolo (1984-2012). Il GISEM si proponeva di «indagare con coerenza la civiltà europea – individuata come sistema maturo di relazioni – nel tempo che corre dalla koinè romano-germanica realizzata dai Carolingi all’Europa dei Comuni e dei Principati». Un lavoro gigantesco di impulso e coordinazione delle ricerche, in cui il contributo personale della Rossetti non veniva mai meno nell'approfondimento di specifiche tematiche, come nel costante sforzo di mettere a confronto in maniera propositiva gli specifici apporti individuali entro una griglia concettuale condivisa. Esito prezioso ne sono stati i venti volumi della collana «Europa Mediterranea. Quaderni» (Napoli, Liguori) e i ventisei della «Piccola Biblioteca GISEM» (Pisa, ETS), oltre a tre numeri del «Bollettino GISEM».

Fare una sintesi di questo intenso percorso, come dei principali lasciti della studiosa alla medievistica e alla conoscenza storica in senso lato, sarebbe ingeneroso, tale è la ricchezza delle analisi, condotte personalmente e stimolate continuamente negli altri. Nel suo lavoro si riconosce una profonda consapevolezza della complessità dell'oggetto dell'indagine – il passato – che spinge a proporre sempre nuove domande e a cercare costantemente legami di senso: il «filo rosso», come amava dire lei, che lega dinamiche sociali, esperienze di governo, congiunture economiche, istituti giuridici ed esperienze religiose, al fine di cogliere i lineamenti e le modalità di funzionamento del sistema.

Nel suo ultimo articolo riconosceva di essere appartenuta a una generazione fortemente sostenuta da maestri che «reduci dalle sconfitte ideologiche del Novecento, fecero a gara per consentirci di scegliere una via alla ricerca che rispondesse alle esigenze della nostra generazione». Possiamo dire che lei ripagò tale debito di gratitudine. Con abnegazione e generosità, unite a un'inestinguibile curiosità, si è impegnata costantemente nel condurre vecchi e giovani studiosi a indagare la molteplicità delle componenti e il variegato intreccio di relazioni del passato, fornendo quadri interpretativi, griglie di domande, schede preparatorie, idee e suggestioni in grado di far crescere con metodo il talento di ognuno.

Enrica Salvatori e Gabriella Garzella,

due sue allieve

Redazione Web

Docenti dell’anno a Unipi per il 2024

3 mesi 2 settimane ago

Quarantatré premiati per dieci dipartimenti, tanti quanti hanno aderito all’iniziativa, ecco i docenti menzionati per il progetto “docente dell’anno” all’Università di Pisa per il 2024. La consegna degli attestati si è svolta in rettorato lunedì 16 dicembre nel corso di una cerimonia a cui hanno partecipato, fra gli altri, il rettore Riccardo Zucchi, il prorettore alla didattica Giovanni Paoletti insieme ai colleghi e colleghe dei dipartimenti e delle Scuole che hanno accolto e promosso l’iniziativa: Civiltà e Forme del Sapere, Economia e Management, Farmacia più i tre della Scuola di Ingegneria (civile e industriale-dici; dell'energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni-destec; dell'informazione-dii), Scienze politiche, e il corso di studi di Medicina e chirurgia.

La scelta dei docenti si è basata fondamentalmente sui questionari di valutazione degli studenti, anche se ogni dipartimento ha profilato i criteri di nomina anche con altri indicatori, come ad esempio il ruolo accademico o il numero degli studenti che hanno seguito il corso. I docenti sono menzionati per i risultati eccellenti ottenuti in un loro insegnamento dello scorso anno accademico.

“Questa cerimonia, che giunge oggi alla sua seconda edizione, è il nostro modo per ribadire l’importanza della didattica e di ricordare come la trasmissione del sapere sia la prima missione di un’Università – ha detto il rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi – Oggi, sfortunatamente, il ruolo della didattica non ha un adeguato riconoscimento né nei sistemi di valutazione e finanziamento degli Atenei né nei ranking internazionali. La sua centralità è offuscata da un’eccessiva attenzione alle sole attività di ricerca che, per quanto importantissime, non esauriscono il compito delle Università. E questo vale anche per l’abilitazione scientifica su cui la didattica non incide minimamente. Una distorsione di cui subiamo pesantemente le conseguenze. Il valore di questa cerimonia sta proprio in questo: premiare, attraverso la valutazione dei nostri studenti, tutti coloro che nella propria attività danno un ruolo rilevante alla didattica di questo Ateneo che è sempre di altissimo livello. Ai premiati, come a tutti i loro colleghi, va il mio più sentito ringraziamento”.

“Siamo alla seconda edizione di questa iniziativa, ai sei dipartimenti dello scorso anno si sono aggiunti Scienze politiche e un corso di studi importante come Medicina e chirurgia – racconta il prorettore Giovanni Paoletti -. Tutti sommati equivalgono quasi al 60% dell’intera popolazione studentesca. Abbiamo lasciato ampia libertà alle varie strutture di cogliere questa opportunità, così come di interpretare le linee guida per la nomina dei docenti. L’esperienza dell’anno scorso è servita a affinare e a rendere più omogenei i criteri. Attraverso questi docenti e l’opinione dei nostri studenti, è alla qualità della didattica di tutto l’Ateneo che vogliamo dare un riconoscimento simbolico ma sentito”.

"Ci tengo a sottolineare quanto sia fondamentale valorizzare costantemente l’impegno didattico all’interno della nostra comunità accademica - ha detto Gabriele Pannocchia, presidente della Scuola Interdipartimentale di Ingegneria - È essenziale che, accanto alla ricerca che ci distingue, prestiamo la dovuta attenzione all'insegnamento, in particolare rivolgendoci ai giovani ricercatori. Spesso, infatti, essi sono troppo focalizzati sull’attività di ricerca e rischiano di trascurare il loro ruolo educativo, sotto la spinta dei meccanismi di reclutamento e avanzamento di carriera esclusivamente incentrati sui prodotti della ricerca. Solo attraverso un equilibrato connubio tra ricerca e didattica possiamo garantire una formazione completa e di qualità per i nostri studenti, oltre ad una continua crescita qualitativa della comunità universitaria".

Ma ecco in dettaglio i nomi e i relativi insegnamenti per dipartimento. A Civiltà e Forme del Sapere sono nove: Anacleto D’Agostino  (Archeologia e storia dell’arte del vicino oriente antico), Marco Matteoli  (Storia della filosofia moderna e contemporanea), Renata Pepicelli (Islamologia), Paolo Tomei  (Storia dell’Alto Medioevo), Chiara Savettieri  (Didattica della storia dell’arte), Giovanni Paoletti (Istituzioni di storia della filosofia moderna), Luisa Andriollo  (Istituzioni di storia bizantina), Chiara Tognolotti  (Storia del cinema), Adriano Fabris  (Etica della comunicazione). Undici per il Dipartimento di Economia e Management: Fabrizio Bientinesi (Storia delle teorie monetarie, bancarie e finanziarie), Stefano Coronella (Ragioneria applicata), Zeila Occhipinti (Valutazioni di bilancio), Giulia Romano (Economia aziendale), Giovanna D’Inverno (Principles of Mathematics), Lorenzo Corsini (Labour Economics in an European Perspective), Marco Allegrini (Bilancio e principi contabili), Maria Cristina Quirici (Economia e strategie del mercato mobiliare), Luca Spataro (Economia della regolamentazione), Matteo Corciolani (Comunicazione di marketing e brand management), Alessandro Gabrielli (Sistemi informativi gestionali). Tre al Dipartimento di Farmacia: Sabrina Taliani (Analisi quali-quantitativa dei prodotti per la salute), Alma Martelli (Farmacologia e farmacoterapia II) e Valentina Citi (Tossicologia). Dieci alla Scuola di Ingegneria: Giuseppe Lettieri (Calcolatori elettronici), Giovanni Basso (Elettronica), Andrea Piemonte (Topografia e tecniche di rilievo digitale), Luisa Pellegrini (Economia e organizzazione aziendale), Marco Lagnoni (Transport Phenomena in Materials), Sandra Vitolo (Chimica industriale II), Giacomo Salvadori (Analisi energetica degli edifici), Giacomo Bacci (Communication Systems and Cybersecurity), Roberto Gabbrielli (Plant maintenance), Lorenzo Ferrari (Dinamica e regolazione di sistemi energetici). Otto infine per il Dipartimento di Scienze politiche: Alessandro Volpi (Storia contemporanea), Enrico Calossi (Relazioni internazionali), Carlo Morganti (Storia delle dottrine politiche e sociali), Federico Niccolini (Organizzazione dei beni culturali), Simone Paoli (Storia diplomatica dell'età contemporanea), Chiara Franco (Economia dell'innovazione), Eugenio Pizzimenti (Metodi e strumenti per l'analisi delle politiche pubbliche), Lavinia Vizzoni (Diritto minorile e di famiglia). Due per il Corso di studi in Medicina e chirurgia: Leonardo Rossi (Biologia Cellulare e Applicata) e Riccardo Zucchi (Biochimica).

Redazione Web

Università di Pisa: in arrivo 9.5 milioni di euro per la ricerca

3 mesi 2 settimane ago
Dalla chimica computazionale alla rivelazione quantistica. L’Università di Pisa si aggiudica un contributo di 9.5 milioni di euro nell’ambito del bando FIS 2 del Fondo Italiano per la Scienza, finalizzato allo sviluppo delle attività di ricerca fondamentale. A beneficiarne, sei progetti nei campi della Chimica, della Biologia, della Fisica e dell’Ingegneria Biomedica.   “Si tratta di un bel risultato complessivo, che consente di aumentare il peso specifico del nostro Ateneo nel sistema nazionale della ricerca – commenta Giuseppe Iannaccone, prorettore vicario dell’Università di Pisa - C’è stata un’ampia partecipazione al bando competitivo e una forte selezione, per cui dobbiamo davvero complimentarci con i Principal Investigator”.   Per l’Ateneo pisano, hanno ottenuto il contributo nella categoria “Starting Grant”, riservata alle ricercatrici e ai ricercatori emergenti: Ludovica Cacopardo, del Dipartimento di Ingegneria dell'InformazioneFlavia Mascagni, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali, e Francesco Zinna, del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale.     Per la categoria “Consolidator Grant” – dedicata alle ricercatrici e ai ricercatori in carriera – è, invece, Federico Paolucci, ricercatore del Dipartimento di Fisica, ad essersi aggiudicato il contributo del Ministero. Mentre, per la categoria “Advanced Grant”, riservata alle ricercatrici e ai ricercatori affermati, sono stati finanziati i progetti condotti da Benedetta Mennucci, del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale, e Vittoria Raffa del Dipartimento di Biologia.     I sei ricercatori dell'Univerisità di Pisa che hanno ottenuto il finaziamento FIS. Da sinistra in senso orario: Ludovica Cacopardo, Flavia Mascagni, Francesco Zinna, Vittoria Raffa, Benedetta Mennucci, Federico Paolucci     I PROGETTI FINANZIATI DAL FIS   Categoria “Starting Grant”   INTERCELLAR (Ludovica Cacopardo) – Per la prima volta, il progetto INTERCELLAR, studia il coordinamento cellulare considerando le deformazioni spazio-temporali nei tessuti biologici. La tesi di partenza è che il movimento cellulare possa essere influenzato dalla "micro-relatività", con variazioni nella percezione temporale e motilità delle cellule. L'obiettivo di INTERCELLAR è comprendere come le cellule utilizzino queste deformazioni per comunicare e navigare a distanza. I risultati permetteranno importanti innovazioni nella medicina rigenerativa, nelle applicazioni in vitro e nella previsione di esiti patologici.   NEXT-G (Flavia Mascagni) - Il progetto NEXT-G esplora come i trasposoni, sequenze di DNA ripetute capaci di spostarsi all’interno del genoma, contribuiscano alla creazione di nuovi geni nel frumento attraverso il processo di esaptazione. Utilizzando tecniche bioinformatiche e genomiche, analizza l'impatto evolutivo dei trasposoni nella creazione di nuovi geni e i meccanismi che li guidano. Concentrandosi sul frumento e sui suoi progenitori, il progetto offre nuove prospettive sull'evoluzione dei genomi vegetali e sull’adattamento alle pressioni selettive, con particolare attenzione ai primi stadi della domesticazione.   SuperChiM (Francesco Zinna) - Il progetto SuperChiM mira a rivoluzionare tecnologie come spintronica, fotonica ed elettronica utilizzando materiali chirali organici, che uniscono flessibilità plastica e proprietà uniche della chiralità. Studiando l'organizzazione molecolare e le proprietà su scala macroscopica, il progetto affronta le sfide nel prevedere e ottimizzare tali materiali. Combinando chimica, spettroscopia e simulazioni, SuperChiM punta a sviluppare materiali chirali avanzati per migliorare l’efficienza dei dispositivi elettronici, come OLED con luce polarizzata circolarmente, fondamentali per la tecnologia del futuro.   Categoria “Consolidator Grant”   QuLEAP (Federico Paolucci) - Il progetto QuLEAP affronta le sfide della fisica fondamentale, sviluppando una piattaforma di rivelazione quantistica per migliorare la sensibilità a fenomeni a bassa energia, come fotoni oscuri, assioni e particelle debolmente interagenti. Utilizza tecnologie avanzate basate su sistemi superconduttori e dispositivi Josephson, creando bolometri e calorimetri più performanti rispetto allo stato dell’arte. Questi rivelatori operano con consumi energetici ridotti e in sinergia con tecnologie esistenti, colmando le lacune nei moderni esperimenti di fisica fondamentale.   Categoria “Advanced Grant”   DeepEn (Benedetta Mennucci) - Il progetto DeepEn ha lo scopo di progettare nuovi fotoenzimi, proteine in grado di utilizzare la luce per catalizzare la sintesi di nuove molecole. La strategia proposta combina chimica computazionale e intelligenza artificiale, integrandole successivamente con verifiche sperimentali condotte direttamente in cellule vive. Questo approccio amplia le possibilità di utilizzare strumenti computazionali per progettare proteine con funzioni catalitiche selezionate e ottimizzate, migliorandone l’efficacia in contesti applicativi più ampi.   NEMESIS (Vittoria Raffa) - Il progetto NEMESIS propone un approccio per guidare la crescita degli assoni nell'ambiente non permissivo del sistema nervoso centrale (SNC). Il progetto utilizza uno switch magnetico progettato (tramite approcci di biologia sintetica) per generare forze meccaniche a livello dei microtubuli, innescando una via di meccano-trasduzione che porta all'allungamento degli assoni e alla maturazione sinaptica. Al termine del progetto triennale, il gruppo guidato da Vittoria Raffa dimostrerà la capacità di controllare la navigazione degli assoni nel SNC. Inoltre, chiariremo le vie di trasduzione del segnale che regolano questo processo.
Redazione Web

In Sapienza i primi due laureati in “Biotechnologies and Applied Artificial Intelligence for Health”

3 mesi 3 settimane ago

Hanno conseguito il titolo discutendo la tesi nell’Aula Magna storica del Palazzo della Sapienza i primi due laureati in “Biotechnologies and Applied Artificial Intelligence for Health”, la laurea magistrale istituita e attivata nell’anno accademico 2022/23 finalizzata a formare laureate e laureati con competenze digitali avanzate applicate e applicabili al settore della biomedicina e delle biotecnologie mediche. Giacomo Tornabene, 26 anni, originario di Grosseto, ha discusso la tesi “Development of AI tools guiding phage engineering to target antibiotic-resistant bacteria”, con relatori la professoressa Mariagrazia Di Luca e il dott. Giuseppe Maccari; Piero Giovannoni, 25 anni, originario di Lucca, ha discusso la tesi “Development of Machine Learning models for toxicological profile prediction of chemical compounds”, con relatori i professori Tiziano Tuccinardi e Giulio Poli.


Da sinistra: Piero Giovannoni e Giacomo Tornabene.

La laurea “Biotechnologies and Applied Artificial Intelligence for Health” si fonda su un progetto culturale interdisciplinare, internazionale e innovativo. Nell’ambito delle competenze digitali avanzate, la laurea magistrale è parte di un progetto finanziato dalla Commissione Europea per lo sviluppo di didattica innovativa nelle “Advanced Digital Skills” anche attraverso la creazione di programmi di double degree tra i partners (Università̀ di Pisa, Aix-Marseille University, Stockholm University).

“Il Dipartimento di Biologia, con la preziosa collaborazione di altri Dipartimenti dell’Ateneo (Ingegneria dell’Informazione, Informatica, Farmacia, Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia, Giurisprudenza), è orgoglioso di erogare un corso di laurea così innovativo, dal respiro internazionale per la formazione di professionisti altamente qualificati nel campo delle biotecnologie mediche – ha dichiarato la professoressa Antonella Del Corso, direttrice del Dipartimento – Ringrazio la professoressa Arianna Tavanti, presidente del Cds, ma anche il professor Roberto Giovannoni e la professoressa Daria Bottai, membri dello Steering committee del progetto europeo, che hanno dato un contributo fondamentale per il successo dell’iniziativa".

 
Da sinistra in basso: Prof.ssa Antonella Del Corso (Direttrice del Dipartimento), Prof.ssa Daria Bottai, Piero Giovannoni (candidato), Prof.ssa Arianna Tavanti (Presidente di CdS), Giacomo Tornabene (candidato), Prof.ssa Beatrice Giuntoli.. Da sinistra in alto: Dott. Giovanni Signore, Prof. Roberto Giovannoni, Prof. Alessio Bechini, Prof. Tiziano Tuccinardi, Prof. Giulio Poli.

“La laurea in Biotechnologies and Applied Artificial Intelligence for Health è stata per me un percorso molto interessante e stimolante, che mi ha permesso di affrontare numerose sfide e crescere sia personalmente che professionalmente – ha commentato Piero Giovannoni – È stato particolarmente arricchente condividere questa esperienza con studenti provenienti da tutto il mondo, grazie al contesto internazionale del corso, svolto interamente in lingua inglese. Guardando al futuro, credo che l'intelligenza artificiale rappresenti una risorsa fondamentale, che sta avanzando a grande velocità e sta diventando sempre più parte integrante della nostra vita. In particolare, nell'ambito della salute, queste tecnologie hanno un potenziale straordinario, e il mio obiettivo è lavorare in settori dove sia possibile integrarle nei processi della vita quotidiana, contribuendo a migliorare la qualità della vita attraverso soluzioni innovative”.

“Dopo il conseguimento di questa laurea magistrale, intendo utilizzare le competenze interdisciplinari acquisite per contribuire all’innovazione nel settore della salute – ha commentato Giacomo Tornabene – Credo che l’intelligenza artificiale possa avere un ruolo importante nel rivoluzionare diversi aspetti di questo campo, e spero che la formazione multidisciplinare ricevuta mi aiuti a dare il mio contributo a questi sviluppi”.


Da sinistra: Dott.ssa Giorgia Bandini (membro Unità didattica del Dipartimento di Biologia), Dott.ssa Valeria Ribechini (Responsabile Unità didattica del Dipartimento di Biologia), Prof.ssa Antonella Del Corso (Direttore del Dipartimento), Prof.ssa Daria Bottai, Prof.ssa Arianna Tavanti (Presidente di CdS), Roberto Giovannoni.

 

Redazione Web

Samuele Bernardi vince la sesta edizione del premio "Una tesi per la sicurezza nazionale"

3 mesi 3 settimane ago

Samuele Bernardi (foto), laureato al Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa, ha vinto la sesta edizione del premio "Una tesi per la sicurezza nazionale" bandito dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) della Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana. Il riconoscimento gli è stato attribuito per la sua tesi di laurea intitolata “From EU strategic autonomy to EU public order and security. Towards the framing of an “EU strategic security?" di cui è stata relatrice la professoressa Sara Poli. La cerimonia di premiazione si è svolta il 10 dicembre a Palazzo Dante a Roma.

Inaugurato nel 2014, nell'ambito delle attività di promozione della cultura della sicurezza, il concorso ha registrato nel tempo un coinvolgimento sempre più ampio del mondo universitario: i candidati di questa sesta edizione sono stati oltre 100 neolaureati da più di 40 atenei.

Insieme a Samuele sono stati premiati Roberto Colle, Università degli Studi di Trento; Edoardo Liberati, Sapienza Università di Roma; Alessandro Lotto, Università degli Studi di Padova; Matteo Marras, Università degli Studi di Torino; Martina Serao, Università degli Studi Roma Tre; Maria Vittoria Zucca, Università degli Studi di Trento.

Erano presenti all’evento il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Autorità Delegata per la sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano, la Direttrice generale del DIS Elisabetta Belloni, il Direttore dell’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) Giovanni Caravelli e il Direttore dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI) Bruno Valensise.

Redazione Web
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