A V V I S O  DI  S E M I N A R I O

Martedì 23 ottobre 2018 dalle ore 11:00 alle ore 13:00

presso l'Aula Magna Ulisse Dini

 

Paolo IANNELLI

Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

 

 terrà un seminario dal titolo

"Prevenzione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale"

                                                               

Sommario

La straordinaria ricchezza del patrimonio culturale italiano e la sua diffusione su tutto il territorio nazionale, un territorio quasi tutto sismico e/o diffusamente soggetto a dissesto idrogeologico, ha visto negli ultimi decenni aumentare notevolmente il livello di danno al patrimonio, spesso a causa di eventi naturali che hanno indotto danni non soltanto per la severità e la magnitudo degli stessi ma anche per una gestione non sempre efficace dello scenario emergenziale, che può produrre un aggravio del livello di danno al patrimonio culturale, spesso irrimediabile.

Il danneggiamento di un bene culturale rappresenta, prima ancora di un danno economico, una ferita alla collettività a cui quel bene appartiene ed alle generazioni future che rischiano di essere private di quel patrimonio di conoscenza e di cultura che quel bene avrebbe loro trasmesso. Questa fondamentale considerazione impone un approccio attento e rigoroso a chi svolge un ruolo nell’ambito della tutela dei beni culturali.

Nell’ambito dei rischi a cui è esposto il patrimonio culturale italiano, certamente sono mettere in rilievo quelli rappresentati dagli eventi calamitosi naturali, ed in particolare gli eventi sismici. In relazione a tali eventi il danno al patrimonio culturale può essere suddiviso in un danno immediato, riconducibile essenzialmente all’azione diretta o indiretta che l’evento esercita sui beni stessi ed uno differito, riconducibile essenzialmente alle azioni antropiche e naturali che agiscono in relazione alle sopravvenute vulnerabilità ed esposizioni generate dall’evento stesso.

Il danno immediato interessa prevalentemente gli immobili e quindi il patrimonio architettonico e storico artistico ad esso solidale e il patrimonio mobile in esso contenuto per effetto del danneggiamento dell’immobile in cui si viene a trovare. Il danno differito si registra prevalentemente sul patrimonio mobile ed è causato in massima parte da azioni che in ordinario non avrebbero costituito un pericolo, ma che lo diventano nelle condizioni create dall’evento calamitoso.

Per minimizzare il danno immediato occorre agire sulla riduzione delle vulnerabilità del patrimonio nei confronti delle azioni connesse con gli eventi calamitosi e quindi un ruolo primario riveste indubbiamente l’attività di prevenzione. Per minimizzare invece il danno differito, occorre prioritariamente puntare sulla riduzione dei tempi di intervento e quindi su una gestione efficace e tempestiva della fase emergenziale e una pianificazione efficace della fase di ricostruzione che tenga conto delle priorità e delle diverse esigenze.

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Referenti dell'invito: Walter Salvatore, Silvia Caprili

Si allega locandina dell'evento

Locandina seminario Iannelli

 

 

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